Uri si conferma capitale del gusto e della tradizione: la sua celebre Sagra del Carciofo ha conquistato l’ambito marchio nazionale “Sagra d’Eccellenza” 2025, conferito dall’Ente Pro Loco Italiane (Epli). Un riconoscimento prestigioso che celebra la continuità, il forte legame con le radizioni e la straordinaria capacità di promozione territoriale della manifestazione, giunta quest’anno alla sua 34ª edizione.
L’attestato verrà consegnato ufficialmente il prossimo 18 marzo a Roma, nella cornice istituzionale di Montecitorio, durante una cerimonia che premia le migliori espressioni del folklore enogastronomico italiano. Ma prima di allora, gli occhi e i palati saranno puntati su Uri per la festa più attesa della provincia di Sassari.
L’appuntamento con il Carciofo Spinoso Sardo DOP è fissato per sabato 7 e domenica 8 marzo. Due giornate intense che trasformeranno il centro del paese in un vivace crocevia di sapori, cultura e intrattenimento. La Pro Loco di Uri, con il patrocinio del Comune e il fondamentale contributo di associazioni locali, produttori e volontari del territorio del Coros, ha preparato un programma ricco.
Si inizia sabato 7 marzo con un’affascinante escursione archeologica guidata alle Domus de Janas di Porchiles. Per tutto il weekend, gli stand gastronomici proporranno degustazioni di piatti a base di carciofo e altre prelibatezze locali. Non mancheranno la mostra del costume e del ricamo “Su Cosinzu Antigu” e, domenica 8 marzo, attività culturali e musica dal vivo a partire da mezzogiorno, garantendo un’esperienza immersiva nel cuore della Sardegna più autentica.
Questa sagra non è solo una vetrina per il Carciofo Spinoso Sardo DOP, ma un vero e proprio volano per il patrimonio agricolo e culturale del territorio, valorizzando le eccellenze locali e la partecipazione della comunità. Un evento imperdibile per chi cerca un’autentica immersione nelle tradizioni enogastronomiche sarde.
Fonte: Sassarinotizie

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