Il progetto Wagon2Africa, finanziato con fondi del Programma nazionale di ripresa e resilienza, intende creare un network tra università italiane e atenei africani, mediante la realizzazione di alcune attività principali: mobilità internazionale degli studenti, mobilità del personale docente, attivazione di corsi di formazione avanzata rivolti a laureati e laureate.
Sono arrivati all’Università di Sassari 11 master students dell’Università dello Zimbabwe. Trascorreranno un periodo di ricerca di 3 mesi, finalizzato alla stesura e alla successiva discussione della tesi di laurea, con docenti dell’ateneo turritano in qualità di co-supervisors.
L’avvio delle mobilità è stato preceduto da un apposito evento di presentazione, che ha avuto luogo nel dipartimento di Giurisprudenza, e dalla visita dei professori Albert Makochekanwa e Lizzie Hamandishe, che hanno incontrato i referenti dei Dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze economiche e Aziendali.
L’Università di Sassari è parte di un Consorzio di 10 Atenei, capofila il Politecnico di Torino – con competenze complementari nei settori scientifico, tecnico, sociale e manageriale – e per la realizzazione del progetto ha a disposizione fondi per oltre 155mila euro. Le attività verranno sviluppate nell’ambito di una rete di oltre 61 università partner del progetto di 14 Paesi dell’Africa orientale.
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Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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