Nel piazzale della chiesa di Sant’Orsola a Sassari si è svolto oggi pomeriggio l’ultimo saluto a Fabio Tanda, lo skipper di 46 anni morto a causa di una puntura di vespa mentre si trovava in campagna a Usini. Amici, familiari e conoscenti si sono riuniti per esprimere il loro dolore e stringersi attorno alla famiglia del defunto.
La cerimonia funebre è stata toccante, con abbracci, lacrime e guardi sgomenti tra coloro che conoscevano Fabio. I presenti hanno ricordato con affetto le qualità del 46enne appassionato della natura e degli sport estremi. Fabio era abituato a sfidare il pericolo, ma nessuno si aspettava che una puntura di vespa potesse portarlo via così improvvisamente.
Gli amici hanno ripensato al momento due anni fa in cui Fabio era riuscito a salvarsi miracolosamente da un attacco simile. Questa volta, però, il veleno ha agito troppo rapidamente, non lasciando scampo al povero skipper. Nonostante avesse con sé l’adrenalina salvavita, Fabio non è riuscito a iniettarsela in tempo per contrastare gli effetti della puntura.
La presenza numerosa e commossa durante il funerale è stata un segno tangibile dell’affetto e del rispetto che Fabio aveva saputo conquistarsi nel corso della sua vita. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità locale, che piange la perdita di un uomo generoso e amato da tutti.
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