Un malore improvviso ha colpito Carlo Fabbro mentre era alla guida diretto a Sassari. Con tempestività ha chiamato il 112 riconoscendo i sintomi di un infarto e ha iniziato così una corsa contro il tempo. Grazie alla straordinaria professionalità dei medici e infermieri dell’Emodinamica, Utic e Cardiologia interventistica, guidati dal professor Gavino Casu, è riuscito a sopravvivere. Un ringraziamento speciale va ai medici Giuseppe Talanas e Giovanni Lorenzoni che lo hanno operato e resuscitato.
Carlo Fabbro, carabiniere di 43 anni, ha sempre salvato vite nel suo lavoro. Questa volta è stato salvato lui e ha fatto notare l’importanza di avere accanto persone competenti e premurose durante un’emergenza. Ha elogiato il personale della Cardiologia della Aou nonostante le difficili condizioni di sovraffollamento.
Ricoverato in una stanza con altre dieci persone, ha apprezzato l’attenzione e l’umanità ricevute da medici, infermieri e Oss. Nonostante i campanelli che suonavano e il flusso continuo di pazienti, non è mai stato lasciato solo. Adesso, dopo essere stato dimesso, sta elaborando l’esperienza forse con maggiore lucidità.
I segnali di un infarto erano evidenti, ma Fabbro inizialmente li attribuiva alla sua stanchezza cronica. È stato il tempestivo intervento dei soccorsi a salvarlo dal continuare a guidare e potenzialmente causare un incidente. Gli operai presenti sulla Buddi Buddi hanno anche chiamato il 118, dimostrando la rapidità di intervento e competenza necessaria in situazioni di emergenza.
Carlo Fabbro non smette di ringraziare e dare un dieci e lode a tutte le persone coinvolte nel suo salvataggio, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nella sua vita salvata.
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