L’AOU di Sassari si conferma un punto di riferimento regionale nell’innovazione diagnostica e terapeutica per il tumore del polmone. Recentemente, un corso specialistico ha evidenziato l’eccellenza raggiunta grazie a tecniche all’avanguardia come l’EBUS (Endobronchial Ultrasound), una metodica minimamente invasiva che permette diagnosi di altissima precisione.
Questa tecnologia è fondamentale per la stadiazione del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), la forma più comune. L’EBUS consente di prelevare campioni mirati dai linfonodi mediastinici con una precisione millimetrica, fornendo dati essenziali per la profilazione molecolare e genetica del tumore.
Come sottolinea il professor Alessandro Fois, direttore dell’Endoscopia bronchiale interventistica dell’AOU, queste analisi dettagliate rivoluzionano le cure, permettendo di individuare “bersagli terapeutici specifici” e offrire terapie personalizzate. Ciò ha trasformato radicalmente la prognosi: se prima la mortalità era altissima, oggi anche in stadi avanzati si parla di anni di sopravvivenza grazie a terapie target e immunoterapia.
L’approccio multidisciplinare, che coinvolge pneumologi, oncologi, patologi e chirurghi, è cruciale. L’AOU Sassari, forte di oltre dieci anni di esperienza con l’EBUS, si consolida come centro di riferimento, garantendo ai pazienti della provincia e della Sardegna percorsi di cura all’avanguardia e una qualità di vita significativamente migliorata.
Fonte: Sassaritoday


