Il progetto del treno a idrogeno destinato a collegare l’aeroporto di Alghero e la città continua a generare un’ondata di polemiche nella provincia di Sassari. Al centro della contestazione, il Comitato Zonale Nurra, guidato dalla presidente Tiziana Lai, che non ha risparmiato critiche alla recente seduta della commissione speciale, definendola l’ennesima “occasione mancata” per la politica locale.
Secondo Lai, l’incontro si è limitato alla presentazione di una mera relazione tecnica, ignorando completamente le istanze e le preoccupazioni della popolazione e delle associazioni. “Con grande delusione e amarezza”, ha dichiarato la presidente, “dobbiamo constatare che le esigenze del territorio della Nurra sono state completamente accantonate, senza un’analisi politica approfondita o una valutazione dei reali benefici per la comunità di Alghero.”
La delusione è palpabile per l’assenza di un’analisi costi-benefici che confrontasse le diverse soluzioni di trasporto e per la mancata elaborazione di un documento che riassumesse le criticità emerse dalle audizioni. Il Comitato sottolinea come la commissione non abbia prodotto alcun atto concreto per il Consiglio comunale, limitandosi a recepire passivamente una relazione esterna. La domanda che echeggia tra gli abitanti della Nurra è chiara: chi decide veramente il futuro di Alghero e delle sue infrastrutture, a fronte di un investimento di 330 milioni di euro per un breve tratto ferroviario e un impianto di produzione di idrogeno in campagna?
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda


