Un anno dopo la straziante vicenda che ha scosso la Gallura, si aprono nuovi sviluppi legali per il dramma di Golfo Aranci. Daniel Imbhuzan, padre del piccolo Samuel di 11 anni, morto in un incendio di un camper nell’agosto del 2023, è stato ufficialmente rinviato a giudizio dal Giudice per l’Udienza Preliminare di Tempio Pausania. Le accuse a suo carico sono pesanti: omicidio colposo, incendio e lesioni, riferite anche alle ustioni subite dalla moglie nei concitati momenti del soccorso.
La tragedia si consumò vicino alla spiaggia di Bados, quando una bombola di gas, collegata a una cucina da campeggio, esplose all’esterno del mezzo. All’interno del camper, purtroppo, si trovava solo il bambino, Samuel Imbhuzan, residente a Rimini, che rimase intrappolato tra le fiamme. Il padre stesso riportò ustioni sul 40% del corpo nel disperato, ma vano, tentativo di salvare il figlio.
La difesa di Daniel Imbhuzan, rappresentata dall’avvocato Antonello Desini, ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti, affermando che la bombola e la cucina non fossero di sua proprietà, bensì di un’altra famiglia in vacanza al loro fianco. Il processo avrà inizio il prossimo 18 giugno presso il tribunale di Tempio Pausania, dove si cercherà di fare piena luce sulle dinamiche di questa dolorosa tragedia che ha segnato profondamente la comunità locale.
Fonte: Sassaritoday

