Nel terzo anniversario della morte di Antonio Masia, l’operaio sassarese trovato senza vita nel 2022, l’inchiesta sulla tragedia vive un nuovo colpo di scena. Il giudice Grotteria ha stabilito che Masia sarebbe stato investito e ucciso da un collega alla guida di un automezzo, a causa di violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Questo ha portato all’imputazione di omicidio colposo per il dirigente e altri due responsabili dell’azienda Gesam.
Il caso ha avuto sviluppi anche nel processo precedente, che ha visto l’assoluzione dell’unico imputato, Fabiano Mario Saba. I familiari di Masia hanno espresso rammarico per le carenze nelle indagini iniziali e la richiesta di archiviazione del pm. La decisione del giudice ieri è stata accolta come una vittoria dai legali della famiglia, che ora guardano alla prossima udienza preliminare con ottimismo.
La vedova di Masia, Rita Coco, ha commentato commossa la decisione del giudice, dichiarando di vedere finalmente uno spiraglio all’orizzonte. La ricerca delle cause della morte di Masia continua, mentre la famiglia e i suoi difensori continuano la loro battaglia per la verità.
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