È spirato ieri all’ospedale Brotzu di Cagliari Giampaolo Ferrai, il 62enne originario di Arzana, ricoverato in gravissime condizioni da ben 19 giorni. Ferrai era stato trovato agonizzante la mattina del 7 aprile a Tortolì, proprio sull’uscio della sua abitazione in via Siotto Pintor, con il cranio gravemente lesionato.
La notizia della sua morte ha riacceso i riflettori sul misterioso episodio che lo ha visto protagonista. Da subito, la Procura di Lanusei aveva aperto un fascicolo per omicidio, cercando di far luce sulla dinamica che ha portato al tragico epilogo. Al momento, il registro degli indagati rimane vuoto, e gli inquirenti non escludono alcuna pista.
Una delle ipotesi al vaglio è che Ferrai, ex servo pastore e con problemi di deambulazione che lo costringevano a usare un bastone, possa essere caduto accidentalmente, battendo violentemente la testa. Tuttavia, la gravità delle lesioni non consente di scartare l’eventualità di un’aggressione. I carabinieri della Stazione di Tortolì, coordinati dalla Procura, continuano le indagini per ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’uomo e determinare se sia stato vittima di un violento atto o di una fatale caduta.
L’intera comunità di Tortolì e Arzana segue con apprensione gli sviluppi di un caso che ha scosso profondamente l’Ogliastra e l’intera Sardegna, in attesa che la verità emerga su questa drammatica vicenda.
Fonte: Sassaritoday


