Porto Torres è stata messa a dura prova da un violento maestrale che ha flagellato la costa nord-occidentale della Sardegna, causando estesi danni e disagi. Raffiche impetuose hanno messo in ginocchio infrastrutture e vegetazione, richiedendo un incessante lavoro delle squadre dei Vigili del Fuoco, coordinate dal comando provinciale di Sassari. La città si è risvegliata con uno scenario di criticità diffuso, dalle strade ai quartieri residenziali.
Gli interventi più significativi hanno riguardato la messa in sicurezza di un palo della luce in via Ponte Romano e la rimozione di un palo Telecom divelto in via Pigafetta. Lungo il centralissimo Corso Vittorio Emanuele, i caschi rossi hanno dovuto effettuare urgenti verifiche sulla staticità di una palazzina. Il vento non ha risparmiato la vegetazione: un albero è stato abbattuto in via Monte Agellu, mentre un ramo spezzato in via Palestina ha danneggiato l’impianto doccia della spiaggia di Balai, amato punto di ritrovo estivo.
Particolarmente critica la situazione per lo scalo marittimo di Porto Torres. Le avverse condizioni meteomarine, persistenti da tre giorni, hanno costretto le compagnie Tirrenia e Moby a dirottare le proprie navi verso Olbia, causando disagi significativi per i collegamenti isolani. Ancorati alle banchine sono rimasti solo i rimorchiatori e il traghetto Sara D, che garantisce il servizio con l’Asinara. Una parziale ripresa è prevista per domenica mattina, con l’atteso ritorno della nave Moby Aki al suo scalo abituale, se le condizioni del vento lo permetteranno.
Fonte: Unionesarda


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