Dopo anni di promesse, rinvii e un acceso dibattito, martedì 5 maggio segna una data storica per Alghero e l’intera provincia di Sassari. L’attesissimo impianto per il trattamento della posidonia, realizzato dal Consorzio industriale provinciale di Sassari (Cipss) nella zona di San Marco, entra finalmente in funzione. Un’opera da circa 5 milioni di euro destinata a rivoluzionare la gestione delle coste.
Il “problema” dei cumuli di posidonia spiaggiata e l’urgente questione dell’erosione costiera trovano ora una risposta concreta e sostenibile. Attraverso l’innovativa tecnologia del “soil washing”, l’impianto è in grado di separare e lavare la posidonia oceanica raccolta, recuperando fino al 60% di sabbia finissima da restituire direttamente agli arenili. Un processo vitale per la tutela del paesaggio e il ripristino delle spiagge.
Con una capacità operativa che può raggiungere le 11 tonnellate all’ora, equivalenti a circa 110 tonnellate al giorno, questa infrastruttura si configura come una delle più importanti e avanzate del suo genere in Italia. La sua attivazione rappresenta il culmine di un percorso lungo e talvolta controverso, culminando in una svolta decisiva non solo per l’ambiente ma anche per il rilancio del turismo locale nella provincia di Sassari.
Fonte: Sassaritoday


