Una notizia di grande rilievo per la sicurezza e la legalità a Sassari: sono state chiuse le indagini preliminari sulla vasta operazione che mesi fa ha scosso la città, colpendo una presunta organizzazione criminale di matrice nigeriana. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Cagliari, ha portato all’arresto di 30 persone in diverse province italiane, con 14 fermi eseguiti nel capoluogo turritano.
Le investigazioni, condotte congiuntamente dalla Squadra Mobile di Sassari e dal Servizio Centrale Operativo di Roma, hanno delineato un quadro preoccupante: un gruppo strutturato con gerarchie tipiche delle mafie tradizionali, capace di esercitare un controllo capillare, in particolare nel centro storico cittadino. Quest’area, secondo gli inquirenti, era diventata una delle principali piazze di spaccio di droga, con sequestri di oltre cinquanta chilogrammi tra eroina e cocaina.
L’organizzazione, con ramificazioni anche all’estero, avrebbe utilizzato la forza intimidatrice di un “cult” e riti di affiliazione per imporre il proprio dominio, anche attraverso minacce e atti violenti. Parte dei proventi illeciti veniva trasferita in Nigeria. L’intervento, mesi fa, vide gli applausi dei residenti di San Donato. Ora i 30 indagati si avviano verso il processo, un passo cruciale per la giustizia e la serenità della comunità sassarese.
Fonte: Sassaritoday


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