Le 45 addette alle pulizie degli uffici di Poste Italiane nella provincia di Nuoro e nella Città Metropolitana di Sassari hanno finalmente ricevuto lo stipendio e la tredicesima, sanando una situazione di grave disagio. La notizia, giunta proprio a ridosso delle festività, porta sollievo immediato, ma il problema dei pagamenti in ritardo è, come sottolineato dalla Fisascat Cisl Sassari, “cronico” e si protrae da due anni.
L’intervento del segretario sassarese Pierfranco Piredda, in collaborazione con Giovanni Ganga di Nuoro, è stato decisivo per sbloccare la situazione. Tuttavia, le lavoratrici, dipendenti di una ditta esterna appaltatrice, lamentano non solo i ritardi – spesso parziali e relativi a stipendi esigui di circa 200 euro, unica fonte di reddito per alcune – ma anche condizioni operative inaccettabili.
La denuncia si estende alla grave carenza di materiali essenziali per la pulizia, come detergenti e carta igienica, compromettendo l’igiene degli stessi uffici postali. A ciò si aggiunge l’assenza di camici identificativi e di scarpe antinfortunistiche obbligatorie, elementi fondamentali per la sicurezza e la dignità lavorativa. La vicenda riaccende i riflettori sulle fragilità del sistema degli appalti, dove gli oneri dei ritardi e delle mancanze ricadono troppo spesso sugli anelli più deboli della catena produttiva.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda


GIPHY App Key not set. Please check settings