Stintino celebra un momento storico: la riapertura della Chiesetta del Corpus Domini, situata nello storico complesso della Tonnara Saline, dopo oltre cinquant’anni di chiusura. Abbandonata dalle funzioni religiose dagli anni ’70, l’edificio era diventato, purtroppo, una discarica abusiva, un’offesa alla sua sacralità e al suo profondo valore identitario per la comunità locale.
Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Rita Limbania Vallebella e dall’assessora Marta Diana, è stata avviata un’importante operazione di bonifica. Dopo pulizie profonde e la messa in sicurezza degli infissi, il “gioiellino” di Stintino è tornato a essere un luogo decoroso di contemplazione. L’ex sindaco Lorenzo Diana aveva già salvaguardato la struttura ristrutturando il tetto.
Il recupero integrale della chiesetta è ora una priorità. L’amministrazione è in attesa degli esiti di bandi pubblici per finanziare un restauro completo. Nel frattempo, la chiesa sarà visitabile durante “Monumenti Aperti” il 16 e 17 maggio, un’occasione unica per riscoprire questo luogo simbolo. L’altare a forma di barca, un tempo ridotto al degrado, torna a raccontare la storia dei tonnarotti e della comunità locale, fungendo da ponte tra passato e futuro.
La sindaca Vallebella sottolinea il “dovere morale” verso la storia del paese, mentre l’assessora Diana parla di un “atto di restituzione culturale”. Questa riapertura segna l’inizio di una nuova vita per un luogo che fu fulcro spirituale per i pescatori e gli agricoltori della Nurra, promettendo di riconsegnare ai cittadini un bene totalmente restaurato.
Fonte: Sassaritoday
