Un ex barracello di Stintino è stato denunciato alla Procura della Repubblica per maltrattamenti agli animali e spari in luogo pubblico, suscitando l’indignazione della Lndc Animal Protection. Il 50enne di Stintino ha sparato al suo cane con una carabina Remington giovedì scorso, scatenando la reazione della Lega nazionale per la difesa del cane che ha presentato una denuncia affinché siano condotte indagini accurate e il responsabile venga perseguito con la massima severità prevista dalla legge.
La presidente Piera Rosati ha dichiarato che è inconcepibile che un cane, compagno fedele e indifeso, venga colpito con un’arma dal proprio umano di riferimento. Questo gesto non solo è indice di crudeltà verso gli animali, ma anche di pericolosità sociale, poiché chi è capace di tanta violenza verso un essere indifeso potrebbe rappresentare un rischio anche per le persone. L’associazione continua a seguire il caso da vicino e a sollecitare le autorità competenti affinché venga garantita giustizia, sottolineando l’importanza di campagne di sensibilizzazione e formazione per diffondere una cultura del rispetto verso tutti gli animali e contrastare la violenza e l’abbandono. La situazione rimane in evoluzione, e la speranza è che sia fatta piena luce su questo crudele episodio che ha scosso la comunità.
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