Stintino, perla della costa nord-occidentale della Sardegna e fiore all’occhiello della provincia di Sassari, è stata teatro di un’importante operazione ambientale condotta dalla Capitaneria di Porto di Porto Torres. Giovedì 19 febbraio, gli uomini della Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro preventivo un’area di circa 3.000 metri quadrati, sede di un cantiere nautico locale.
Il provvedimento, disposto dall’Autorità Giudiziaria, è il culmine di indagini meticolose avviate nel 2025. L’intervento rientra nella più ampia iniziativa nazionale “Clean Waters 2.0”, mirata a garantire la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero su tutto il territorio nazionale. Le verifiche a Stintino hanno purtroppo rilevato presunte e significative violazioni della normativa ambientale.
In particolare, le contestazioni riguardano la gestione illecita di rifiuti speciali, scarichi non autorizzati, emissioni nocive e l’occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo. La gravità di tali condotte ha spinto la Procura della Repubblica di Sassari a procedere con il sequestro cautelare, sottolineando l’impegno delle autorità nella tutela del prezioso ecosistema di Stintino e dell’intera provincia.
Questa operazione ribadisce l’importanza cruciale della Guardia Costiera nel contrastare gli illeciti ambientali e nel preservare le bellezze naturali che rendono unica la nostra costa. Si ricorda, in ogni caso, che le indagini preliminari sono ancora in corso e, come previsto dalla legge, le persone coinvolte godono della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Fonte: Sassarinotizie


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