L’operazione di sequestro delle canoe a Porto Torres ha scatenato la reazione dei bagnanti, che hanno abbandonato la spiaggia in segno di protesta e solidarietà. I militari della Guardia Costiera hanno sequestrato venti kayak e attrezzature utilizzate da un’associazione sportiva senza scopo di lucro, poiché prive delle autorizzazioni necessarie. Questo provvedimento ha costretto l’associazione a sospendere i corsi di canoa, causando disagio tra i soci, compresi i giovani disabili iscritti alle attività.
La Capitaneria di Porto ha individuato l’ipotesi di reato di occupazione abusiva dello spazio demaniale e l’inosservanza delle regole previste. I bagnanti, tra cui bambini, ragazzi e adulti che partecipano alle attività sportive in canoa, hanno deciso di lasciare la spiaggia come segno di solidarietà verso l’associazione colpita dal provvedimento.
Pier Peddio, rappresentante dell’associazione Asd Azen Kayak, ha dichiarato che la sospensione dei corsi di canoa mette in difficoltà l’attività dell’associazione, che potrebbe addirittura rischiare la chiusura. L’associazione partecipa attivamente ad azioni di tutela ambientale, come la pulizia delle spiagge e del mare.
In conclusione, l’episodio del sequestro delle canoe a Porto Torres ha generato tensione e preoccupazione tra i bagnanti e i soci dell’associazione sportiva coinvolta, che si trovano ora costretti a sospendere le attività in attesa che si risolva la vicenda.
Leggi l’articolo completo su: L’Unione Sarda



GIPHY App Key not set. Please check settings