Un’ondata di paura ha scosso Alghero nel primo pomeriggio di sabato scorso, quando un colpo d’arma, probabilmente una scacciacani, è stato esploso in via Matteotti. L’inquietante episodio ha coinvolto una 24enne, presa di mira da un gruppetto di tre adolescenti, stimati tra i 16 e i 17 anni, che l’hanno avvicinata con fare intimidatorio. Uno di loro le avrebbe mostrato l’arma, chiedendole provocatoriamente se fosse vera o finta.
Nonostante la giovane abbia tentato di ignorarli e allontanarsi, poco dopo è stato esploso un colpo. Il forte rumore ha terrorizzato la ragazza, che è fuggita, e ha spinto alla fuga anche altri passanti. Immediato l’intervento dei Carabinieri sul posto per i primi rilievi, ma del gruppetto non è stata trovata traccia e nessuna denuncia formale è stata presentata. Tuttavia, l’accaduto riaccende le preoccupazioni crescenti tra i residenti, che da tempo segnalano episodi di bullismo e comportamenti molesti da parte di gruppi di adolescenti in città.
Claudio Simbula, giornalista presente nelle vicinanze, sottolinea come l’aspetto cruciale non sia la natura dell’arma, ma il fatto che “qualcuno ha pensato fosse normale farlo” in pieno giorno, in una via centrale. Un gesto che, secondo Simbula, va oltre l’ordine pubblico, rivelando un problema educativo, sociale e culturale profondo. Alghero, e l’intera provincia di Sassari, non può permettersi che tali atti diventino un’abitudine.
Fonte: Sassaritoday


