Svolta decisiva nell’inchiesta sulla sparatoria del 19 gennaio a Predda Niedda, Sassari. I Carabinieri hanno arrestato Giovanni Maninchedda, titolare di una concessionaria d’auto, con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Maninchedda avrebbe ferito alla gamba il 44enne Luca Silanos, esplodendo un colpo di pistola nel piazzale della sua rivendita.
Dopo essersi reso irreperibile, Maninchedda si è costituito stamattina ai Carabinieri. Le indagini, sin da subito concentrate su di lui, avevano appurato che la sparatoria era scaturita, probabilmente, da una lite. L’arma del delitto, una pistola semiautomatica Glock calibro 9 con matricola abrasa e detenuta illecitamente, è stata recuperata nel pomeriggio odierno, insieme a sette cartucce, grazie anche alle sue indicazioni.
Luca Silanos, ricoverato e operato al Santissima Annunziata, è da notare che risulta a sua volta coinvolto in un altro processo per tentato omicidio. Su disposizione del GIP, Giovanni Maninchedda è stato trasferito al carcere di Bancali, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di chiarezza sui motivi esatti che hanno portato all’aggressione in pieno giorno.
Fonte: Sassaritoday


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