Attimi di tensione hanno interrotto i festeggiamenti a Sorso. Un uomo di 49 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha seminato il panico in piazza brandendo un bastone e causando un fuggi fuggi generale tra la folla. La situazione è degenerata all’arrivo dei Carabinieri, chiamati per riportare la calma.
Nonostante la presenza dei militari, coordinati dal Maresciallo Gianluca Porcheddu, il 49enne si è rifiutato di deporre l’oggetto, tentando invece di aggredire gli agenti e riuscendo a colpirli, seppur in maniera non grave. L’uomo è stato prontamente immobilizzato e arrestato con le accuse di resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni.
Interrogato in tribunale a Sassari la mattina del 6 luglio, assistito dall’avvocato Paola Dessì, l’imputato ha fornito la sua versione dei fatti. Ha spiegato di non aver voluto aggredire i Carabinieri, giustificando il possesso del bastone come reazione a precedenti molestie da parte di un gruppo di ragazzini, che intendeva spaventare. Ha attribuito il suo comportamento a un evidente stato di ebbrezza alcolica.
Il giudice Massimo Zaniboni ha convalidato l’arresto. Pur non accogliendo la richiesta di arresti domiciliari del pubblico ministero Antonio Piras, ha applicato una misura cautelare più mite: l’obbligo di presentazione quotidiana presso la caserma dei Carabinieri di Sorso. Un epilogo che mette in luce la complessa dinamica degli eventi.
Fonte: Lanuovasardegna


