in

Siti in rovina a tre mesi dall’esplosione della palazzina di via don Minzoni: macerie e auto schiacciate ancora presenti sul luogo.

© Foto: Lanuovasardegna.it

Il quartiere di Sassari continua a vivere nell’ombra dell’esplosione che ha sconvolto la vita di tanti residenti. Le macerie e le auto schiacciate sono ancora lì, a ricordare il dramma avvenuto tre mesi fa tra via Principessa Maria e via Don Minzoni. Nonostante il cartello della Questura che recita “Immobile sotto sequestro giudiziario”, nessuno si è ancora mosso per rimuovere i resti del crollo.

La scena è surreale: studenti che percorrono la strada accanto alle macerie, mentre un locale da ballo si prepara a riaprire le porte. I residenti sono stanchi di aspettare che la strada venga bonificata e mettono in sicurezza la zona. Il contrasto tra la normalità che cerca di ritornare e la distruzione immutata colpisce chiunque passi di qui e si soffermi a guardare.

Le foto dei curiosi sono diventate un ricordo delle tragedia, mentre gli abitanti della zona temono che altre parti della palazzina possano crollare. Il silenzio è calato tra le macerie, dove anche il dolore per la perdita di Antonello Lambroni, geometra di 63 anni, continua a farsi sentire. La città cerca di riprendersi, ma le ferite di quel 30 giugno sono profonde e ancora aperte.

Leggi l’articolo completo su: La Nuova Sardegna

Ti è stata utile questa notizia? Condividila

What do you think?

Written by ViviSassari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Foto: Lanuovasardegna.it

I membri del Consiglio metropolitano di Sassari: l’elenco completo dei nuovi eletti

Manifestazione a Porto Torres: Ondata di solidarietà per la Palestina Libera, contro il genocidio