La metrotranvia Sirio di Sassari, arteria cruciale per la mobilità locale, si trova ad affrontare una grave crisi. Un guasto tecnico a uno dei soli due convogli in funzione ha costretto l’Arst a dimezzare drasticamente le corse, lasciando centinaia di pendolari in balia di disagi prolungati e riaccendendo le polemiche sulla gestione dell’infrastruttura, inaugurata nel 2006 come promessa di mobilità sostenibile per il nord Sardegna.
La situazione, denunciata da tempo dal sindacato Fit Cisl, affonda le radici in problemi strutturali ben noti: carenza di personale tecnico specializzato e ritardi cronici nell’approvvigionamento dei pezzi di ricambio. Alessandro Russu, segretario regionale Fit Cisl, parla di “situazione gravissima”, sottolineando l’indebolimento progressivo del sistema operativo e la preoccupazione dei lavoratori.
Oltre all’emergenza attuale, incombe l’incertezza sul futuro dei prolungamenti verso i quartieri di Sant’Orsola e Li Punti. Progetti strategici, fermi al palo e a rischio di perdere i finanziamenti già stanziati, evidenziano una disparità di investimenti rispetto all’area metropolitana di Cagliari, dove la rete è stata rafforzata e ampliata.
Di fronte a questa paralisi, il sindacato ha chiesto un tavolo urgente con Arst e istituzioni locali per definire un piano di assunzioni e un cronoprogramma per gli investimenti infrastrutturali. Cittadini e abbonati, intanto, sfogano la loro rabbia sui social, invocando soluzioni immediate e un rilancio concreto del servizio pubblico nel nord Sardegna.
Fonte: Sassaritoday


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