Silanus, nel cuore del Marghine, continua a essere al centro di un’intensa attività investigativa da parte dei Carabinieri. L’ultima operazione, condotta dalla Compagnia di Macomer e dalla Stazione locale, si è conclusa con la denuncia di quattro persone e il sequestro di un arsenale composto da armi, munizioni ed esplosivo, rivelando un quadro di forte preoccupazione.
I controlli, che fanno seguito a una serie di gravi episodi che hanno turbato la comunità, hanno portato alla luce diverse irregolarità. Tra i denunciati, un 28enne trovato in possesso di botti illegali e polvere pirica, ritenuta simile a quella usata nelle esplosioni che hanno danneggiato edifici storici. Un 21enne è stato segnalato per una cartuccia da fucile d’assalto AK-47, mentre un 59enne custodiva illegalmente un fucile ad avancarica modificato. Infine, un 22enne è stato denunciato per detenzione non autorizzata di fiocina e fucili da pesca subacquea.
Questi ultimi sviluppi si inseriscono in un contesto già delicato, segnato dalle esplosioni avvenute durante la manifestazione “Cosas Bonas” e dalla tensione con la Polizia di Stato durante un controllo notturno a Natale. Un precedente arresto, pochi giorni fa, per possesso di marijuana e mine antiuomo, conferma la complessità della situazione. Le indagini proseguono per chiarire l’intero scenario e accertare le responsabilità individuali.
Fonte: Sassarinotizie


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