Dopo dodici anni di attesa, finalmente l’impianto per l’utilizzo dei reflui fognari di Sassari per l’irrigazione delle campagne della Nurra è entrato in funzione. L’acqua depurata, 15 milioni di metri cubi ogni anno, viene utilizzata immediatamente a causa dell’impossibilità di stoccaggio nel Cuga. Il presidente del Consorzio di bonifica della Nurra, Gavino Zirattu, ha sottolineato l’importanza di questo aiuto in un periodo segnato dalla siccità.
L’inaugurazione dell’impianto, avvenuta stamattina presso il depuratore Abbanoa di Sassari, ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il vice sindaco Pierluigi Salis, il consigliere d’amministrazione Abbanoa Cristiano Camilleri e l’amministratore straordinario della Città metropolitana Gavino Arru. Presenti anche gli assessori regionali Gian Franco Satta e Antonio Piu, il deputato Silvio Lai e il direttore generale dell’Associazione nazionale consorzi di bonifica Massimo Gargano.
Nonostante l’importanza dell’impianto, esso funziona a regime ridotto a causa dell’assenza di connessione diretta con il bacino del Cuga, considerato fondamentale per l’approvvigionamento potabile dei cittadini. Per ovviare a questa situazione è stato realizzato un bypass che porta l’acqua direttamente ai serbatoi del Consorzio di bonifica di Monte Baranta, impedendone lo stoccaggio. Zirattu ha sottolineato la necessità di individuare strategie che consentano di superare questo limite e garantire sia l’utilizzo potabile che quello irriguo.
In conclusione, l’impianto per l’utilizzo dei reflui fognari di Sassari rappresenta un importante passo avanti per la valorizzazione delle risorse idriche del territorio, nonostante le sfide da affrontare per garantirne un utilizzo sostenibile e integrato.
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