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Sequestrate nove apparecchi telefonici all’interno del carcere: l’istituto penitenziario diventa un hub di comunicazioni

© Foto: Lanuovasardegna.it

La situazione all’interno della Casa circondariale Bancali di Sassari continua a destare preoccupazione, con la polizia penitenziaria che ha trovato nuovamente diversi telefonini durante una perquisizione nella VI Sezione. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha denunciato il fatto, definendo la situazione come un vero e proprio “call center” all’interno della struttura.

Il dirigente per la Sardegna del sindacato, Antonio Cannas, ha espresso preoccupazione per l’escalation di episodi simili e ha richiesto interventi urgenti a favore del personale in servizio a Bancali. Anche il segretario generale nazionale, Donato Capece, ha sottolineato la gravità della situazione, ricordando che negli ultimi tre anni sono stati sequestrati quasi 5.000 telefonini nelle carceri italiane. La sicurezza di operatori, detenuti e comunità risulta compromessa e sono necessari interventi concreti per invertire la tendenza.

La richiesta di maggiore sicurezza e controlli più efficaci è stata ribadita con forza dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che invoca una maggiore attenzione da parte delle istituzioni competenti. La situazione appare critica e richiede interventi immediati per garantire la sicurezza di tutti coloro coinvolti nel sistema penitenziario.

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