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Scuole Sarde: Formazione Cruciale in Primo Soccorso

Progetto “A scuola di primo soccorso” si espande, coinvolgendo studenti e docenti in manovre salvavita.

La cultura della sicurezza ritorna tra i banchi di scuola grazie al progetto “A scuola di primo soccorso”, l’iniziativa promossa grazie alla sinergia tra INAIL (Direzione Regionale Sardegna), Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna (USR), Italian Resuscitation Council (IRC) e Azienda Regionale per l’Emergenza e Urgenza della Sardegna (AREUS).

Anche quest’anno gli studenti dell’ultimo biennio di licei, istituti tecnici e istituti professionali di tutta l’isola e i loro docenti saranno coinvolti nella formazione sul primo soccorso e all’insegnamento di manovre salvavita come il massaggio cardiaco, l’uso del defibrillatore automatico esterno (DAE), la disostruzione delle vie aeree e la gestione delle emorragie. L’edizione 2025/2026 di “A scuola di primo soccorso” vedrà coinvolti ben 9.000 studenti, 1300 insegnanti. Sono 18 i nuovi istituti che quest’anno hanno deciso di aderire al progetto portando a 61 il numero degli istituti coinvolti con 104 plessi sparsi nel territorio regionale.

I corsi tenuti da operatori certificati

I corsi saranno tenuti da operatori certificati IRC, Italian Resuscitation Council società scientifica accredita presso il Ministero della Salute che riunisce medici, infermieri e operatori sanitari esperti in questo settore che operano nelle Aziende sanitarie dell’isola tra cui anche Areus che partecipa alla rete formativa con i suoi istruttori Irc. In tutto una squadra di 140 istruttori pronti a formare i giovani studenti dell’isola con lezioni frontali, esercitazioni pratiche ma anche dell’utilizzo di visori per la realtà virtuale che contribuiscono a rendere più realistiche le simulazioni di soccorso alla vittima di arresto cardiaco.

L’avvio della nuova campagna coincide anche quest’anno con la Giornata Mondiale della rianimazione cardiopolmonare. Ogni anno gli arresti cardiaci sono 400.000 in Europa, di cui 60.000 circa in Italia e si stima che solo nel 58% dei casi chi assiste intervenga con le manovre salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e nel 28% dei casi anche con il defibrillatore. La sopravvivenza finale è di circa l’8%. La possibilità di sopravvivere a un arresto cardiaco diminuisce del 10% per ogni minuto che passa senza soccorsi.

L’obiettivo è quello di diffondere nelle scuole secondarie di II grado la cultura della sicurezza e la tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro. Ragazzi e professori riceveranno l’attestato BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) che certifica la capacità di intervenire in caso di arresto cardiaco con le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’uso del DAE.

Obiettivo del progetto è anche quello di formare sempre più docenti, che in futuro, potranno trasferire ai loro studenti le competenze acquisite nell’insegnamento dei principi base del primo soccorso e formare cittadini più consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità, innanzitutto attraverso una pronta attivazione del numero di emergenza, 112. L’iniziativa, lo scorso anno scolastico, ha permesso di formare oltre 10.000 studenti e 1.100 docenti provenienti da oltre 50 Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado di tutta la regione.

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Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday

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Written by ViviSassari

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