Una battaglia di settimane, carica di frustrazione e incertezza, si è conclusa con un sospiro di sollievo per una donna di Sassari di 50 anni, affetta da paraplegia incompleta. La paziente, che convive con una lesione al midollo spinale dal suo incidente a 17 anni, necessita quotidianamente di cateteri urinari, dispositivi essenziali per la sua salute e autonomia.
Per mesi, la donna si era trovata di fronte a una situazione inaccettabile: diverse farmacie cittadine le avevano richiesto un’integrazione economica variabile tra i 50 e i 70 euro mensili, giustificando la richiesta con presunti nomenclatori non aggiornati e rimborsi ASL insufficienti. Questo, nonostante il servizio pubblico garantisca la fornitura completa di tali presìdi, come confermato dalla stessa ASL di Sassari, la quale ha sempre ribadito la correttezza del proprio operato e l’assenza di oneri aggiuntivi per i pazienti.
La svolta è arrivata grazie alla disponibilità della farmacia del dottor Giancarlo Mulas, in via Sulcis. Ritenendo congruo il budget stanziato dall’ASL, la farmacia si è impegnata a garantire la fornitura mensile gratuita dei cateteri per un anno intero, mettendo fine all’odissea della paziente e scongiurando il ricorso ad azioni legali. La vicenda solleva tuttavia interrogativi sulla prassi di altre farmacie locali e sulla necessità di chiarezza nella gestione dei rimborsi dei presidi sanitari.
Fonte: Lanuovasardegna



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