Il Touch Club di Sassari, noto punto di riferimento per la movida cittadina in via Carlo Felice, ha abbassato le serrande nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo. Un’operazione congiunta di Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Polizia di Stato ha portato alla chiusura del locale, motivata dal mancato rispetto di alcune norme di sicurezza essenziali.
L’intervento delle forze dell’ordine ha colto di sorpresa i circa 200 avventori presenti in pista al momento del blitz. La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, generando discussioni e interrogativi sul futuro di uno dei club più frequentati di Sassari, la cui chiusura è stata disposta senza preavviso.
Federico Salis, gestore del Touch Club, non ha tardato a replicare. Attraverso un video diffuso sul proprio profilo Instagram, Salis ha fermamente difeso il proprio operato. “Le disposizioni che ci avevano chiesto di rispettare le hanno trovate tutte in regola,” ha dichiarato con convinzione, sottolineando come tutto fosse stato eseguito correttamente. Il gestore si è detto vittima di quello che definisce un “accanimento ingiustificato” nei suoi confronti e verso il brand Touch.
La vicenda non si fermerà qui. Salis ha già annunciato l’intenzione di procedere per vie legali, convinto che il suo locale sia “perfetto” e che la chiusura sia un abuso. L’iter per il dissequestro e per avviare le azioni legali richiederà tempo, ma il gestore è determinato a ripristinare la piena operatività del club e a tutelare la propria reputazione e il proprio investimento.
Fonte: Lanuovasardegna


