A Sassari, la battaglia per la giustizia di Antonio Rassu, maresciallo dei Carabinieri in pensione, contro un presunto raggiro legato al Superbonus 110, si fa sempre più accesa. Quattro anni fa, i sei proprietari di una palazzina in Via Abozzi, nel quartiere di Luna e Sole, credevano di poter riqualificare l’edificio a costo zero con l’agevolazione statale. Un sogno tramutato in incubo, con lavori mai realmente iniziati e un cantiere abbandonato che ha lasciato dietro di sé gravi danni.
Danneggiamenti che vanno da infiltrazioni d’acqua a impianti distrutti, muffa e detriti, trasformando la casa di Rassu in un “cantiere fantasma”. Nonostante l’ex maresciallo abbia raccolto prove dettagliate, denunciato imprese e professionisti e segnalato irregolarità gravi – dal ponteggio non a norma agli operai irregolari – la sua querela è stata archiviata contro ignoti. L’amarezza è profonda: “Non mi hanno mai ascoltato come persona offesa, mentre chi ha causato tutto questo non rischia nulla”.
Assistito dall’avvocato Sabina Useli, Rassu non si arrende. Ha già speso migliaia di euro per perizie e legali, e ora è pronto a ricorrere al Riesame più volte, determinato a far emergere la verità. La sua è una lotta che va oltre il risarcimento economico: è una questione di giustizia e sicurezza per le famiglie coinvolte, un monito affinché simili episodi non restino impuniti nella provincia di Sassari.
Fonte: Lanuovasardegna


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