Le famiglie della provincia di Sassari si trovano a fronteggiare un’amara sorpresa: il costo delle bombole del gas è schizzato alle stelle, con aumenti che possono superare i 10 euro in poche settimane. Questo rincaro repentino sta pesando duramente sui bilanci domestici, rendendo più difficile la gestione quotidiana per migliaia di residenti.
Secondo quanto riferito dagli operatori del settore, tra marzo e aprile il prezzo del GPL ha subito due impennate ravvicinate. Prima un incremento di 0,05 euro al chilo, seguito, nei primi giorni di aprile, da un ulteriore e più consistente balzo di 0,32 euro. Un’escalation rapida, la cui entità non si registrava da anni, attribuibile principalmente alle crescenti tensioni geopolitiche, in particolare nel Golfo Persico.
L’impatto sui consumatori è immediato e tangibile: oggi una bombola da 10 kg costa circa 3,50 euro in più, mentre per quella da 25 kg l’aumento sfiora i 10 euro, senza contare l’IVA che incide diversamente in base al formato. Questa situazione è particolarmente critica per Sassari e gran parte della Sardegna, dove il metano non arriva e la bombola rimane l’unica opzione per cucinare e, spesso, per riscaldarsi, coinvolgendo la maggior parte delle abitazioni sassaresi.
Fonte: Sassaritoday


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