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Sassari: Spari Rivendita Auto, Titolare Si Difende

Giovanni Maninchedda si dichiara aggredito e racconta la sua versione dal carcere di Bancali.

© Foto: Lanuovasardegna.it

Sassari è tornata al centro della cronaca locale con la difesa di Giovanni Maninchedda, il titolare della rivendita di auto usate di Predda Niedda accusato di tentato omicidio. Dal carcere di Bancali, dove si trova da inizio febbraio dopo essersi costituito, Maninchedda ha rotto il silenzio davanti al giudice Gian Paolo Piana. “Sono stato aggredito e ho sparato per difendermi”, queste le sue concise ma significative parole, a chiarimento della sparatoria avvenuta il 19 gennaio.

L’episodio vede Maninchedda come l’autore del colpo di pistola che ha raggiunto Luca Silanos, 44enne sassarese, al femore. Silanos, dimesso dall’ospedale dopo un intervento, si sarebbe presentato all’attività con intenzioni ostili, stando alla versione dell’indagato. La costituzione di Maninchedda, assistito dagli avvocati Luigi Esposito e Maria Assunta Argiolas, è avvenuta dopo giorni di irreperibilità, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare.

Le indagini dei Carabinieri hanno cercato di far luce su possibili legami tra Maninchedda e Silanos. È emersa un’ipotesi investigativa che collega la vicenda a un precedente tentato omicidio: quello di Ugo Poggi, 62enne e amico di Maninchedda, aggredito a martellate nell’estate del 2024. Per quel fatto, la Procura aveva già individuato come presunti aggressori proprio Luca Silanos e i fratelli Alessio e Stefano Levanti, attualmente sotto processo. I legali di Maninchedda hanno intanto chiesto gli arresti domiciliari, in attesa della decisione del giudice.

Fonte: Lanuovasardegna

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Written by ViviSassari

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