La corsa per la guida dell’Università degli Studi di Sassari è ufficialmente entrata nel vivo con il primo confronto pubblico tra i candidati rettore. Nell’aula Pissarello, Omar Chessa, Francesco Morandi, Giorgio Pintore e Sergio Uzzau hanno affrontato il tema cruciale del futuro dell’ateneo, riconosciuto dal Censis come il migliore tra le medie università italiane, ma minacciato dal calo demografico e dalle sue implicazioni sui finanziamenti ministeriali.
Il dibattito si è concentrato sulle strategie per garantire la sostenibilità economica. Chessa ha proposto un modello “Trentino” per sganciarsi dai fondi ministeriali (FFO) a favore di quelli regionali. Morandi ha rassicurato sulla solidità attuale del bilancio, spingendo per investimenti privati e pubblici senza rinunciare all’FFO. Pintore ha sottolineato l’importanza di progetti mirati per ottenere risorse dalla Regione, mentre Uzzau ha invocato la crescita dell’ateneo per mantenere il suo status medio, sfruttando meglio i fondi regionali e creando un fondo per la ricerca strategica.
Con le candidature aperte fino al 21 agosto, la campagna elettorale proseguirà tra dipartimenti, personale e studenti. Le prossime settimane saranno decisive per disegnare il percorso che l’Università di Sassari intraprenderà per affrontare le sfide imminenti e consolidare il suo ruolo nel panorama nazionale e locale.
Fonte: Lanuovasardegna


