A pochi chilometri da Sassari, un tesoro nascosto sta tornando alla luce: l’antica rete di percorsi rurali. Mulattiere, strade vicinali e collegamenti storici, nati per il lavoro quotidiano e poi inghiottiti dalla vegetazione, sono ora riscoperti grazie all’impegno instancabile del Club Alpino Italiano (CAI) Sezione di Sassari.
Inauguriamo un viaggio tra questi “sentieri sassaresi”, partendo dal Sentiero 311 nella suggestiva Valle di Logulentu. A soli cinque chilometri dal centro urbano, questa valle offre un’immersione sorprendente in un ambiente naturale e storico, perfetta per il crescente “trekking di prossimità” che valorizza la lettura lenta del territorio.
Il lavoro di recupero, manutenzione e pulizia del CAI ha riportato alla luce muri a secco, passaggi storici e siti di grande interesse. Il percorso rivela meraviglie come l’Eba Giara con vasche scavate nella roccia, la chiesetta campestre di San Francesco e un ipogeo rupestre. Si snoda tra una ricca vegetazione, il guado del rio Gabaru e persino un viadotto dell’antica ferrovia Sassari-Palau, con la stazione dismessa di Filigheddu.
Il Sentiero 311 è un’infrastruttura leggera che connette natura, memoria produttiva e archeologia minore. Non solo per escursionisti esperti, ma per tutti coloro che desiderano riscoprire la storia extraurbana sassarese e connettersi con le radici più profonde del territorio, a piedi o in bicicletta.
Fonte: Sassarinotizie
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