Un tempo meta prediletta per runner e appassionati di mountain bike, i sentieri che si snodano ai lati della SS131, alle porte di Sassari, all’altezza dell’Agenzia delle Entrate, sono oggi teatro di un degrado sconcertante. Questa preziosa rete di percorsi, che collega l’agro circostante e potrebbe rappresentare un polmone verde per la città, è stata trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto.
La situazione è allarmante: lungo questi tragitti, invece della bellezza della natura, si trovano accumuli impressionanti di rifiuti. Da materiali edili, come vecchie canalette di scolo stradali, a mobili dismessi, scarti di falegnameria, vetro e una quantità esorbitante di plastica. Una varietà di detriti che non solo rende i sentieri impraticabili e pericolosi per chi li frequenta, ma minaccia seriamente anche la fauna selvatica locale.
Ciò che dovrebbe essere un invito alla scoperta delle vallate di Monserrato e un’opportunità per la creazione di nuovi percorsi naturalistici è invece deturpato dall’inciviltà e dall’abbandono. L’area, con il suo potenziale inespresso, grida per un intervento urgente di riqualificazione e per un maggiore rispetto ambientale, affinché questi spazi possano tornare a essere fruibili e sicuri per la comunità sassarese.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



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