La provincia di Sassari si stringe nel ricordo di Marco Fresi, l’ingegnere ambientale di 48 anni la cui scomparsa improvvisa, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio, aveva profondamente scosso la comunità. L’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Paolo Piras, ha ora fornito le risposte attese, confermando che la causa del decesso è stata un infarto fulminante, provocato dall’ostruzione di un’arteria coronaria.
L’inchiesta giudiziaria, avviata anche per verificare eventuali ritardi nei soccorsi, si è conclusa con l’esclusione totale di tale circostanza. Per Marco Fresi, che aveva avuto la forza di chiamare il 118 prima di crollare, non c’è stato nulla da fare: la morte è sopraggiunta in maniera repentina e inevitabile, come accertato dai sanitari giunti prontamente nella sua abitazione di Sassari. L’esito dell’autopsia ha così chiuso il caso, portando chiarezza agli inquirenti e ai familiari.
La notizia della sua scomparsa aveva generato un’ondata di commozione in tutta la città. Marco Fresi era ricordato da tutti come una persona sorridente, disponibile, con un fisico atletico e una vita sana. Un tragico monito che, seppur raro, eventi cardiaci improvvisi possono colpire anche individui in perfetta forma, spesso senza sintomi premonitori rilevabili nemmeno da esami di routine.
Fonte: Lanuovasardegna



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