Sassari ha rivissuto un momento di profonda fede e memoria storica con la solenne processione della Vergine delle Grazie, un evento che ogni anno rinnova l’antico “voto” formulato dalla città nel lontano 1943. Il venerato simulacro, partito dalla maestosa Cattedrale di San Nicola, ha intrapreso il suo percorso attraverso le vie centrali, richiamando una vasta partecipazione di fedeli e cittadini.
Questa tradizione ha radici profonde nella storia sassarese: durante il secondo conflitto mondiale, con i bombardieri alleati che seminavano distruzione in molte città italiane e sarde, Sassari fece una promessa alla Vergine per essere risparmiata. Un patto sacro che si rinnova ogni anno con questa processione che culmina nel Santuario di San Pietro in Silki, luogo deputato allo scioglimento di quel voto di gratitudine e speranza.
Il suggestivo corteo ha toccato luoghi simbolo della città. Dopo aver attraversato Piazza Castello e l’Emiciclo Garibaldi, la statua ha proseguito lungo Viale Italia, compiendo il tradizionale e significativo passaggio di fronte agli Ospedali Civili, un gesto di vicinanza e benedizione per i malati e il personale sanitario. Ad accompagnare la “Madonnina” in questo storico tragitto, per la prima volta in veste di Arcivescovo di Sassari, è stato Monsignor Francesco Soddu, la cui presenza ha aggiunto un ulteriore significato spirituale all’evento, rinsaldando il legame tra la diocesi e la sua comunità in un atto di fede collettivo.
Fonte: Lanuovasardegna


