Sassari lancia un grido d’allarme per la sua storica chiesa di Santa Maria di Betlem. L’edificio, simbolo identitario e fulcro della celebre Faradda dei Candelieri, versa in condizioni di grave degrado, con allagamenti e infiltrazioni che minacciano il suo inestimabile patrimonio artistico e culturale.
Le immagini diffuse dai fedeli mostrano una situazione drammatica: l’acqua trasuda ininterrottamente dalle pareti della sacrestia, dove sono custodite opere d’arte di grande valore. Gli intonaci si staccano a pezzi, le pareti appaiono gonfie e sature d’umidità, creando un microclima pericoloso che mette a rischio tele e cornici antiche, con il timore di danni irreparabili al cuore del patrimonio cittadino.
La situazione è aggravata dai ritardi estenuanti del cantiere di consolidamento, avviato anni fa. I lavori, la cui conclusione era prevista nel 2023, poi ripartiti nel 2024, lasciano la chiesa ancora inaccessibile e vulnerabile. L’amarezza tra i sassaresi è palpabile: un simbolo così sacro e identitario è lasciato “a pezzi” dall’incuria. Urge un intervento risolutivo per salvare Santa Maria di Betlem, prima che il danno diventi irreversibile.
Fonte: Lanuovasardegna



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