Un grido d’allarme risuona da Sassari, dove i sindacati Fp Cgil e Uil Fpl denunciano una sanità al limite del collasso, con una situazione “che ha superato ogni soglia di tollerabilità”. In una lettera inviata ai vertici regionali e locali, si dipinge un quadro drammatico che investe l’intera provincia.
Il Pronto Soccorso dell’AOU di Sassari è descritto come prossimo all’implosione, con tempi di attesa interminabili e pazienti costretti a sostare nei corridoi. Questa logica emergenziale è ormai divenuta prassi ordinaria, estendendosi ai reparti – in particolare Geriatria e Cardiologia – e agli ospedali di Alghero e Ozieri, dove sovraffollamento e promiscuità sono diventati strutturali, compromettendo la sicurezza e la dignità dei pazienti.
Criticità gravissime emergono dalla Radiologia dell’AOU, dove mancano circa 60-70 tecnici, pari a una carenza del 40%, mettendo a rischio la gestione dell’emergenza-urgenza e l’abbattimento delle liste d’attesa. La carenza di personale è una costante, con turni massacranti e la chiusura di reparti nei presìdi ASL 1, aggravando la pressione su un sistema già fragile.
Fp Cgil e Uil Fpl non si limitano alla denuncia, ma avanzano proposte concrete: dalla riallocazione del personale a concorsi efficaci, fino a una programmazione condivisa tra Regione e Università per formare nuove leve. Di fronte a carenze strutturali, problemi contrattuali e una pressione crescente sull’AOU, polo sanitario del Nord Sardegna, i sindacati minacciano mobilitazioni e chiedono l’apertura immediata di tavoli tecnici per affrontare l’emergenza.
Fonte: Lanuovasardegna


