Un giorno di festa si è trasformato in un caos violento nel cuore di Sassari. Quella che doveva essere una gioiosa celebrazione per il conseguimento di due lauree presso l’Università di Sassari, martedì pomeriggio, è degenerata in una rissa di vaste proporzioni, macchiando il traguardo accademico con insulti, spintoni e schiaffoni.
L’episodio ha coinvolto almeno venti giovani, appartenenti a due distinti gruppi che festeggiavano separatamente. Teatro degli scontri è stato l’incrocio tra Via Asproni e Via Dante, di fronte alla Chiesa di San Giuseppe. Secondo le prime ricostruzioni, la scintilla è stata accesa da una serie di offese sessiste e battute volgari rivolte a un ragazzo del gruppo sassarese, che per i festeggiamenti goliardici indossava abiti femminili.
Dopo un’iniziale reazione verbale da parte del giovane e dei suoi amici, la tensione è esplosa quando un bicchiere è andato in frantumi, trasformando il diverbio in una vera e propria rissa. L’intervento tempestivo degli agenti del pronto intervento e del nucleo investigativo della Polizia Locale di Sassari è stato cruciale per sedare gli animi e identificare i presenti, alcuni dei quali avevano tentato di allontanarsi.
Tre persone, due ragazze e un ragazzo del gruppo sassarese, hanno dovuto ricorrere alle cure della guardia medica. Il giorno seguente, alcune delle persone coinvolte hanno formalizzato una denuncia presso gli uffici di Via Carlo Felice. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, avvalendosi anche delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per accertare responsabilità e rilevanza penale dell’episodio che ha sconvolto il centro di Sassari.
Fonte: Lanuovasardegna


