Sassari non è solo il suo frenetico centro urbano, ma cela anche un cuore verde e silenzioso, ricco di storia e bellezza naturale. Questo tesoro nascosto è ora più accessibile grazie all’impegno del Club Alpino Italiano (CAI) Sezione di Sassari e del suo Gruppo Sentieri.
È stato completato il recupero e la riqualificazione di un’antica mulattiera, arteria fondamentale del Sentiero n. 311, che si snoda tra Taniga, Baldella – Badde Pertusu, fino alla maestosa Valle di Logulentu. Un percorso che riscopre le radici profonde delle tradizioni contadine e offre scorci di paesaggi mozzafiato, finora poco noti.
Per rendere l’esperienza escursionistica più sicura e gratificante, il CAI ha installato una nuova e chiara segnaletica lungo tutto il tracciato. Indicazioni bianche e rosse, tipiche del CAI, guideranno gli avventurieri dalla SS 200 dell’Anglona, all’altezza del San Camillo, fino alle meraviglie della Valle di Logulentu e oltre, attraverso aree come Monte Furru e Monte Bianchinu.
Il Sentiero 311 è inoltre parte integrante della Rete Escursionistica della Sardegna (RES), un sistema che valorizza oltre 3000 percorsi nell’isola. L’iniziativa del CAI Sassari non solo apre le porte a nuove esplorazioni, ma invita residenti e visitatori a riconnettersi con la natura incontaminata della provincia, godendo di un’esperienza lenta e immersiva. Un invito a scoprire la Sassari che respira al ritmo della terra.
Fonte: Sassarinotizie


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