Dopo due anni di attesa e un complesso lavoro di restauro e riallestimento, il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari ha finalmente riaperto al pubblico il suo prezioso padiglione Marcialis. L’inaugurazione, avvenuta il 29 aprile, ha restituito alla città e all’intera Sardegna un’immersione profonda nelle epoche nuragica, fenicio-punica e romana, attraverso un percorso espositivo completamente rinnovato.
Il progetto, curato dallo studio Gtrf Giovanni Tortelli – Roberto Frassoni Architetti Associati, ha trasformato gli spazi in un sistema museale flessibile e all’avanguardia. I visitatori potranno ammirare tesori come le tombe dei giganti, i bronzetti votivi valorizzati da materiali litici locali, e la spettacolare ricostruzione della capanna del nuraghe Palmavera. Non mancano reperti cruciali da Tharros e Turris Libisonis che raccontano la Sardegna come crocevia mediterraneo.
Il padiglione, intitolato all’architetta sassarese Giuseppina Marcialis, si distingue per una museografia essenziale e contemporanea che integra narrazione storica e architettura. La riapertura ha avuto anche un forte valore simbolico, essendo dedicata alla memoria di Elisabetta Grassi, ex direttrice del museo. Questo intervento rafforza il ruolo del Museo Sanna come punto di riferimento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio archeologico del nord Sardegna.
Fonte: Lanuovasardegna


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