La giustizia ha pronunciato la sua sentenza a Sassari, condannando un manovratore ARST di 68 anni a un anno e sei mesi di reclusione. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di aver aggredito una collega macchinista nel 2020, colpendola con un pugno al volto. L’aggressione ha causato alla donna la rottura di due denti e una compromissione permanente della dentatura. La decisione è stata presa dal giudice Valentina Nuvoli del tribunale di Sassari.
L’episodio, avvenuto durante l’orario di lavoro, era scaturito da un richiamo della collega, sua superiore. Quest’ultima aveva segnalato al manovratore una manovra di aggancio dei convogli eseguita in modo non corretto, temendo danni al treno. La reazione del 68enne fu improvvisa e violenta: dopo averla insultata, sferrò il pugno. La forza del colpo fu tale da causare all’aggressore stesso alcune escoriazioni alla mano.
La vittima aveva subito una prognosi di 28 giorni e ha visto riconosciuto il danno permanente. Il manovratore era stato rinviato a giudizio per lesioni gravi. Oltre alla pena detentiva, l’uomo dovrà versare una provvisionale di 3mila euro, immediatamente esecutiva, a favore della parte offesa, a titolo di parziale risarcimento. Un epilogo giudiziario per un caso di violenza sul luogo di lavoro che ha destato notevole scalpore.
Fonte: Lanuovasardegna


