L’Università degli Studi di Sassari si afferma come punto di riferimento cruciale nella ricerca biotecnologica, mettendo a disposizione la sua preziosa collezione microbica MBDS-UNISSCC. Situata presso il Dipartimento di Agraria, questa “biblioteca vivente” è un vero e proprio serbatoio di biodiversità, fondamentale per innovare settori vitali come l’agricoltura, la medicina e l’industria alimentare, con un impatto significativo anche per la provincia di Sassari.
L’ateneo sassarese è parte attiva del progetto nazionale Sus-Mirri.it, un’iniziativa da 17 milioni di euro finanziata dal PNRR, che ha potenziato l’infrastruttura italiana dedicata alle risorse microbiche. I risultati sono concreti: oltre 43.000 ceppi catalogati, nuove strumentazioni e servizi avanzati che collegano la ricerca di frontiera direttamente alle esigenze del territorio e oltre. I microrganismi, infatti, sono strategici per migliorare le rese agricole riducendo i pesticidi, per sviluppare farmaci innovativi e per garantire produzioni alimentari più sicure e sostenibili.
Come sottolinea la responsabile scientifica Marilena Budroni, la collezione MBDS-UNISSCC non solo conserva e caratterizza questi preziosi organismi, ma li rende accessibili a imprese, produttori e ricercatori, facilitando il trasferimento tecnologico. Un’opportunità unica per le PMI locali di accedere a competenze e risorse all’avanguardia. Presto, l’MBDS-UNISSCC entrerà anche a far parte della rete europea MIRRI-ERIC, consolidando il ruolo di Sassari nel panorama scientifico internazionale e rafforzando il legame tra innovazione e sviluppo economico del territorio.
Fonte: Sassarinotizie
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