A Sassari, la pazienza è giunta al limite in Piazza Porrino, nel cuore del quartiere Luna e Sole. Quella che doveva essere una bonifica si è trasformata in una vibrante protesta, guidata dall’edicolante Mariella Casti. Dal 4 giugno 2025, la piazza è ostaggio di cumuli di detriti lasciati dopo i campionamenti sotto l’ex distributore di carburante dismesso, una situazione intollerabile per i residenti.
L’intervento, volto a verificare la presenza di sostanze inquinanti, doveva risolvere il problema. Invece, denuncia Casti, “hanno scavato, fatto i carotaggi e poi sono spariti.” Sacchi di materiale ignoto giacciono a pochi metri da case e parchi, esposti alle intemperie. I residenti lamentano non solo il degrado, ma un profondo disprezzo per la loro comunità.
La rabbia è accesa dall’assenza di risposte ufficiali. Nessuno ha comunicato l’esito delle analisi, né spiegato perché questo materiale, potenzialmente rischioso, sia ancora lì. “Ci hanno lasciato nel dubbio,” afferma l’edicolante. Il residente Massimiliano Deligios sottolinea il pericolo: “Parliamo di rifiuti speciali in sacchi che si deteriorano. Devono essere smaltiti subito da ditte apposite.”
La situazione è insostenibile. Se i materiali fossero contaminati, il rischio sanitario sarebbe grave; se non lo fossero, l’immobilismo è ingiustificabile. Piazza Porrino non si arrenderà. I residenti chiedono risposte urgenti, la rimozione immediata dei detriti e chiarezza. La protesta è ripartita e, promettono, non si spegnerà finché non ci sarà un intervento risolutivo.
Fonte: Lanuovasardegna


