Svolta decisiva nelle indagini sul brutale pestaggio avvenuto circa un mese fa nella zona industriale di Predda Niedda, a Sassari. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Sassari, su richiesta della pubblica ministera Camilla Battaglini, ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il 38enne residente nell’hinterland sassarese, ritenuto l’autore dell’aggressione.
L’uomo è accusato di lesioni aggravate per aver picchiato violentemente un 36enne davanti a un bar del quartiere, riducendolo in coma per futili motivi. Le indagini, condotte con meticolosità dalla Squadra Mobile della Questura di Sassari, hanno fornito elementi sufficienti per convincere il giudice della fondatezza delle accuse.
Una notizia di grande sollievo riguarda le condizioni della vittima: dopo un periodo di ricovero e grande apprensione, il 36enne è fortunatamente uscito dal coma e, nel frattempo, è stato dimesso dall’ospedale. Un recupero che allevia la gravità di un episodio che aveva scosso l’opinione pubblica locale.
Il 38enne, difeso dall’avvocato Paolo Spano, si è presentato ieri davanti al GIP per rispondere delle gravi accuse. Questo provvedimento cautelare segna un passo cruciale nel percorso giudiziario, sottolineando l’attenzione delle autorità sulla sicurezza nella provincia di Sassari.
Fonte: Sassaritoday

