A Sassari, la ricerca del pellet si è trasformata in un’odissea quotidiana per centinaia di famiglie. La mattina del 19 febbraio, un passaparola sui social ha generato una coda chilometrica di auto davanti a Sider Net, sulla strada per Caniga, con i primi arrivati già dalle 7:30. La speranza di accaparrarsi qualche sacco, fondamentale per riscaldare le case, si è però infranta contro la cruda realtà: nessun carico è arrivato, lasciando i cittadini a mani vuote e con un senso di profonda disperazione.
Il problema non riguarda solo Sider Net. La scarsità di pellet è generalizzata in tutta la provincia di Sassari. Supermercati come Conad, Tecnomat, Muraya e Tuttigiorni registrano scaffali vuoti e la stessa incertezza sulle consegne. La materia prima manca, e i rivenditori non sanno dare certezze sui futuri arrivi. Questa situazione è aggravata dai prezzi che, quando il prodotto è disponibile, raggiungono livelli record, ben oltre i 5 euro a sacco a cui i sassaresi erano abituati.
Per molti, il pellet rappresenta l’unica fonte di calore accessibile ed efficace, soprattutto per anziani, malati o per chi cerca un’alternativa più pulita alla legna e meno costosa dell’energia elettrica. Testimonianze raccolte in fila parlano di viaggi di un’ora e sacrifici di tempo prezioso, il tutto per tornare a casa senza il riscaldamento necessario. La frustrazione è palpabile, mentre si diffonde il timore di non poter garantire un ambiente caldo in un periodo climatico particolarmente rigido.
Fonte: Lanuovasardegna


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