Un uomo di 38 anni, residente nell’hinterland di Sassari, è stato rinviato a giudizio per rispondere della grave accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne. La decisione è stata presa dal GUP Giuseppe Grotteria al termine dell’udienza preliminare, segnando l’inizio di un processo che farà luce su una vicenda delicata e dolorosa.
L’accusa verte su presunti atti sessuali commessi sulla figlia, all’epoca dei fatti 14enne. Nei mesi scorsi, un incidente probatorio aveva già permesso di raccogliere e cristallizzare la testimonianza della ragazza, un passaggio cruciale per la prosecuzione del procedimento. Secondo quanto emerso dagli atti, la giovane avrebbe riferito un singolo episodio di presunti palpeggiamenti, collocato in un arco temporale generico tra il 2020 e il 2024, un dettaglio che sarà oggetto di approfondimento durante il dibattimento.
Il contesto familiare, caratterizzato dalla separazione dei genitori e da successivi cambiamenti nella situazione abitativa della minore, rappresenta uno sfondo complesso per questa vicenda. L’uomo, difeso dall’avvocato Sabrina Falchi, ha sempre strenuamente respinto ogni addebito. La figlia, costituitasi parte civile con l’avvocato Sara Dettori, cerca ora giustizia attraverso il processo.
Sarà il dibattimento a dover chiarire i contorni precisi dei fatti e ad accertare eventuali responsabilità, in un procedimento che promette di essere lungo e articolato.
Fonte: Lanuovasardegna


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