Dalla vibrante scena culturale di Sassari, la Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustela continua a dimostrare come l’arte possa essere un potente veicolo di solidarietà e coscienza. Impegnata nella promozione dei diritti umani, la compagnia trasforma ogni sua rappresentazione in un’azione concreta e positiva, con un forte legame con il territorio sardo.
Recentemente, il progetto teatrale “Nyina (acqua)” ha mobilitato numerosi artisti isolani in uno spettacolo tenutosi a Sassari. Il ricavato di quella serata straordinaria è stato interamente devoluto alla costruzione di un pozzo in Africa, nella comunità camerunense assistita da don Tonino Melis, e al finanziamento di due borse di studio. Un gesto che ha garantito accesso all’acqua potabile e un futuro di istruzione a chi ne era privo.
L’impegno di Paco Mustela si è rinnovato con “Il mare che unisce (storie d’acqua e d’amore)”, portato in scena a Milano. Questo spettacolo, caratterizzato da un linguaggio essenziale ma profondo, invita alla riflessione sul valore inestimabile dell’acqua e sui diritti umani. Dalla sua base a Sassari, la compagnia conferma così la sua coerenza: usare il teatro non solo per intrattenere, ma per creare connessioni, generare consapevolezza e offrire speranza, lasciando un segno tangibile nel mondo.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday


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