Un drammatico episodio di violenza domestica ha sconvolto il centro storico di Sassari, portando all’arresto di un 33enne ghanese accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione, tortura e lesioni gravi. La vittima, una giovane donna di poco più di vent’anni originaria di un paese del circondario, sarebbe stata segregata e brutalmente aggredita dal convivente per ore all’interno di un’abitazione in vicolo Bertolinis, a pochi passi da piazza Azuni.
Le indagini hanno rivelato che la violenza, avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, sarebbe scaturita da un presunto furto di dosi di droga. La ragazza, rintracciata dall’uomo nella zona San Donato, è stata costretta a rientrare a casa dove ha subito un’estenuante tortura, picchiata e frustata con una cinghia. Decisivo per l’intervento immediato dei Carabinieri è stato un video delle sevizie inviato dall’aggressore alla madre della giovane, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Ricoverata con profonde ferite fisiche e psicologiche, la vittima è ora assistita dai servizi sociali in una struttura protetta. L’aggressore, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di spaccio e tentato omicidio, è stato rinchiuso nel carcere di Bancali. L’udienza di convalida dell’arresto si è svolta nella mattinata di venerdì 8 dicembre, davanti al GIP Gian Paolo Piana, mentre la Procura prosegue le indagini.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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