I Carabinieri di Sassari hanno messo fine alle azioni di una “baby gang” che da mesi seminava il terrore tra i giovani coetanei in città. Due studenti minorenni sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni su richiesta della Procura, per una serie di episodi di violenza e prepotenza avvenuti sugli autobus di linea e alle fermate.
Le indagini, coordinate dalla Procura per i minorenni, sono state meticolose. Attraverso l’analisi delle telecamere di sorveglianza presenti sui mezzi pubblici e la raccolta delle testimonianze delle vittime, i militari sono riusciti a ricostruire un quadro preoccupante. Gli episodi, apparentemente futili, come il furto di un cappellino in via Manno o di un paio di scarpe in via Tavolara, nascoste dietro un tentativo di rivendita ad altri passeggeri, hanno rivelato un modus operandi sistematico di estorsione e violenza.
Il primo grave episodio accertato risale al 9 gennaio, con un tentativo di estorsione e il furto di scarpe e cioccolatini. Un altro caso significativo risale al 22 febbraio, con l’aggressione per sottrarre un cappellino di marca. La banda era composta da quattro ragazzi, ma solo i due maggiorenni (ai fini penali) sono stati arrestati, data l’imputabilità. Per i due, il Tribunale ha disposto misure diverse ma mirate al recupero: uno è stato collocato in una comunità per minori con percorso educativo, l’altro sottoposto a permanenza domiciliare.
Si ricorda che vale il principio della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.
Fonte: Sassarinotizie


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